"Dire cose radicali in forma conservatrice è controcultura"

- Andy Warhol -

Contro me, contro te, contro cultura. Certo, il divertimento è al primo posto. Una spiaggia, un mare, un ombrellone. Ma quello che potrebbe essere frainteso in un puro esercizio di esibizionismo congenito, in effetti, diventa concettualmente una coinvolgente rivelazione della volontà di divulgazione. Contro me, contro te, contro cultura. La voce: lo strumento musicale che ha più chiavi di ascolto. Sì, ascoltare è diverso da sentire. L'udito che si distacca dalla vista, il giudizio che si svincola dall'immagine, l'informazione che si rielabora con l'immaginazione: signori, questa è la radio. Ma come trattare un ventaglio così ampio di dati? Semplice, imparando dal passato: il racconto. La memoria riformulata attraverso affermazioni radicali, intrecciate con una struttura testuale dalle sfumature conservatrici, costituisce il ritmo "botta e risposta" caratteristico di Controcultura. Ecco, questa è la contro cultura. Ricordarsi chi si è stati aiuta a mantenere la dimensione del presente. Contro me, contro te, contro cultura.

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- William Butler Yeats -

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